Attraversamenti vicino alle scuole
Zebre, linee di arresto e scritte da rifare durante l’estate, prima che le scuole riaprano.
Zone servite · Piemonte
Mezzerie, strisce pedonali, rotatorie, ciclabili e parcheggi per i Comuni della Granda, la Provincia e le imprese che asfaltano, dalla pianura alle valli.
Facciamo segnaletica orizzontale a Cuneo e in tutta la provincia: linee di mezzeria e di margine, attraversamenti pedonali, rotatorie, corsie ciclabili, stalli di sosta. La Granda conta 247 Comuni, tra pianura, Langhe e Roero e valli alpine, e ogni zona consuma le strisce a modo suo: in quota neve, sale e spazzaneve le cancellano prima. Per questo scegliamo materiali e calendario tratto per tratto, dopo un sopralluogo, con preventivo scritto.
La provincia va dalla pianura di Cuneo, Fossano, Savigliano e Saluzzo alle colline di Langhe e Roero intorno ad Alba e Bra, fino alle valli alpine dietro Borgo San Dalmazzo, Busca e Dronero. Nello stesso lotto di lavori possono finire strade molto diverse tra loro.
Nei centri maggiori si lavora su attraversamenti, linee di arresto, rotatorie agli ingressi e parcheggi. L’usura si concentra dove le ruote frenano e girano: le zebre davanti a una scuola possono chiedere un ripasso molto prima del rettilineo accanto.
Il Regolamento del Codice della strada vuole continua la striscia che separa i sensi di marcia, tra l’altro, vicino a curve e dossi con visibilità ridotta (art. 139, comma 2): su un percorso tutto saliscendi le continue sono molte, e ogni ripasso deve rispettarle. Quando si riverniciano le linee tratteggiate, i nuovi segmenti vanno fatti coincidere il più possibile con i vecchi (art. 138, comma 4).
Dove d’inverno passano spazzaneve e spargisale, la lama raschia la superficie e il transito su fondo bagnato e salato consuma lo strato, comprese le microsfere di vetro che rimandano la luce dei fari. A primavera, in quota, molte linee sono sbiadite o interrotte. Il Regolamento chiede segnali visibili di giorno e di notte, anche con pioggia o fondo bagnato, e ammette materiali particolari dove le condizioni avverse sono frequenti (art. 137, comma 1).
| Zona | Cosa consuma le strisce | Cosa valutiamo al sopralluogo |
|---|---|---|
| Pianura e città | Frenate e sterzate a incroci, rotatorie, attraversamenti | Materiale più resistente nei punti di usura, vernice sui rettilinei |
| Langhe e Roero | Curve, dossi, carreggiate strette, pioggia | Continuità della mezzeria, visibilità notturna, larghezza utile |
| Valli alpine | Lama dello spazzaneve, sale, gelo e disgelo | Ripassi più frequenti, finestra stagionale, aderenza al fondo |
Sulle strade provinciali l’ente proprietario è la Provincia di Cuneo, su quelle comunali il Comune (Codice della strada, art. 2, comma 5), che esercita gli stessi compiti anche sulle strade vicinali (art. 14, comma 4). È l’ente proprietario a provvedere alla posa e alla manutenzione della segnaletica prescritta (art. 14 del Codice della strada): noi lavoriamo su suo incarico, oppure per l’impresa che esegue i lavori stradali.
Servizi in provincia
Gli interventi che tornano ogni anno, dalla pianura alle valli.
Zebre, linee di arresto e scritte da rifare durante l’estate, prima che le scuole riaprano.
Mezzerie e margini sul manto nuovo, da ripristinare nei tempi tecnici strettamente necessari (Regolamento, art. 137, comma 7).
Linee rovinate da neve, sale e spazzaneve rifatte per lotti di strade, partendo dalle priorità.
Segnaletica a terra dei nuovi percorsi per le bici, compresi quelli nati da progetti finanziati.
Triangoli, frecce e margini dove si frena e si sterza, con un materiale che regge l’usura.
Stalli blu a pagamento, bianchi e gialli riservati nelle piazze e nei parcheggi dei centri storici.
Tra i fondi per la bicicletta degli ultimi anni ci sono i bandi regionali «PieMonta in bici», dentro il programma PR FESR 2021-2027: una delle linee è riservata alle aree dei siti UNESCO, tra cui quello di Langhe, Roero e Monferrato. Se il tuo Comune ha un percorso finanziato con questi o con altri fondi, conviene inserire la segnaletica a terra nel progetto fin dall’inizio, con quantità, colori e materiali già definiti. Corsie, attraversamenti ciclabili e zone di attestamento sono spiegati nella pagina sulla segnaletica per piste ciclabili.
Organizzazione
Misuriamo i tratti e fotografiamo segnaletica e fondo. Se nella stessa valle o tra Comuni vicini ci sono altre richieste, le vediamo nello stesso giro.
Voci separate e materiale indicato per ogni tratto: vernice dove l’usura è bassa, materiali più resistenti su incroci, rotatorie e strade di valle.
Giorni, orari e fasi li fissiamo con l’ufficio tecnico, che emette l’ordinanza. In quota partiamo appena temperatura e umidità lo permettono.
Tracciamo con macchina traccialinee e microsfere; a lavoro chiuso l’ufficio tecnico riceve le foto del prima e del dopo e le schede dei prodotti usati.
Accanto ai centri principali seguiamo i Comuni più piccoli di collina e di montagna. Per le altre province vedi la segnaletica ad Alessandria e quella a Novara.
Domande frequenti
Quando aria e asfalto non sono più troppo freddi e il fondo è asciutto e pulito: ogni materiale indica nella sua scheda tecnica le condizioni di posa. In quota la finestra arriva più tardi che in pianura, quindi conviene decidere il lavoro in inverno e fissare le date appena il meteo si stabilizza.
Non per forza. La segnaletica va mantenuta sempre efficiente (Regolamento, art. 137, comma 7), ma l’usura non è uguale ovunque: con un rilievo di primavera si ripassano prima i tratti che hanno perso visibilità, come curve di montagna, incroci e attraversamenti, e si rimandano ai lotti successivi quelli ancora in buono stato.
Dipende dal tipo di strada. Il Regolamento rende obbligatorie le strisce longitudinali su tutte le strade con pavimentazione adatta, tranne le strade locali, dove sono facoltative (art. 138, comma 6). Se una strada locale ha già le strisce, però, vanno tenute efficienti come tutta la segnaletica.
Non c’è una risposta unica. Dove lama e sale lavorano tutto l’inverno la vernice sottile tende a sparire prima; un materiale più spesso può durare di più, purché aderisca bene e non sporga oltre i 3 mm ammessi dal Regolamento (art. 137, comma 3). Il confronto è nella pagina sui materiali per la segnaletica.
Sì: un solo giro di sopralluoghi e lavori in giornate vicine riducono gli spostamenti. Ogni ente affida il proprio lavoro con le sue procedure; noi prepariamo un preventivo per ciascuno, con le voci comuni scritte allo stesso modo.
Per uffici tecnici e polizia locale: priorità, affidamento del lavoro, documenti.
Materiale, traffico, clima e fondo: cosa accorcia la vita delle strisce e come allungarla.
Alessandria, Novara e le altre province piemontesi, ognuna con i suoi centri.
Sopralluogo e preventivo scritto
Che sia una provinciale di valle o una piazza del centro, raccontaci il lavoro: veniamo a vederlo e ti prepariamo un preventivo scritto, tratto per tratto.