Linee su asfalto nuovo
Dopo un’asfaltatura ridisegniamo mezzeria, corsie e margini sulle indicazioni dell’ente.
Servizi · Piemonte
Tracciatura di linee stradali su strade comunali e provinciali del Piemonte: mezzerie, linee di corsia e strisce di margine, su asfalto nuovo o in ripasso.
Le linee stradali sono le strisce longitudinali: la mezzeria separa i sensi di marcia, le linee di corsia dividono le corsie, le strisce di margine segnano il bordo della carreggiata. Il Regolamento del Codice della strada fissa le larghezze minime: da 10 a 15 cm per mezzeria e corsie, da 12 a 25 cm per i margini, secondo il tipo di strada. Le tracciamo a macchina, con microsfere di vetro, lavorando per tratti.
Il servizio
Dopo un’asfaltatura ridisegniamo mezzeria, corsie e margini sulle indicazioni dell’ente.
Ripasso delle linee sbiadite sul disegno esistente, dopo aver controllato che sia ancora corretto.
Chilometri di mezzeria e margini fuori dai centri abitati, con il cantiere che avanza insieme al lavoro.
Linee continue prima degli incroci, raccordi obliqui e linee tratteggiate che guidano le svolte.
Il Regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. 495/1992) distingue cinque famiglie di strisce longitudinali: mezzeria, corsia, margine, raccordo e guida sulle intersezioni (art. 138, comma 2).
La mezzeria è fatta di una o due strisce bianche affiancate, di uguale larghezza e distanti almeno quanto una striscia (art. 139, comma 1). Le strisce di margine, bianche, sono continue lungo le banchine e discontinue a diramazioni, piazzole e passi carrabili (art. 141).
Sono obbligatorie su tutte le strade con pavimentazione idonea, facoltative sulle strade locali (art. 138, comma 6): ecco perché lì spesso la mezzeria manca.
Per il Codice della strada la continua non si oltrepassa, la discontinua sì, rispettando le altre regole (art. 40, commi 3 e 8); se sono affiancate, può oltrepassarle solo chi viaggia dal lato della discontinua (comma 4). Secondo il Regolamento la mezzeria deve essere continua, tra l’altro (art. 139, comma 2):
Una continua non può essere più corta di 30 m, salvo incroci troppo ravvicinati o raccordi con le linee di arresto (art. 138, comma 5). La doppia continua serve, tra l’altro, sulle carreggiate uniche con due o più corsie per senso; se tra le due strisce ci sono più di 50 cm, lo spazio va zebrato (art. 139, comma 6).
Nel ripasso. Prima di ricalcare una vecchia mezzeria controlliamo che il disegno sia ancora giusto: una continua troppo corta o un tratteggio in una curva cieca si correggono subito, con l’ufficio tecnico. Se il disegno cambia, si parte dalla cancellazione della segnaletica vecchia.
Le larghezze minime dipendono dal tipo di strada (Regolamento, art. 138, comma 1, e art. 141, comma 4).
| Tipo di strada | Mezzeria e corsie | Margine |
|---|---|---|
| Autostrade (A) ed extraurbane principali (B) | almeno 15 cm | almeno 25 cm, 15 cm sulle rampe |
| Extraurbane secondarie (C), urbane di scorrimento (D) e di quartiere (E) | almeno 12 cm | almeno 15 cm |
| Strade locali (F) | almeno 10 cm | almeno 12 cm |
Per le tratteggiate l’art. 138, comma 3, fissa tratto e intervallo secondo la velocità di progetto e l’uso. I tipi più frequenti su strade comunali e provinciali:
| Tipo | Tratto / intervallo | Dove si usa |
|---|---|---|
| b | 3,0 m / 4,5 m | velocità di progetto tra 50 e 110 km/h |
| c | 3,0 m / 3,0 m | fino a 50 km/h e in galleria |
| d | 4,5 m / 1,5 m | preavviso di una striscia continua |
| f | 1,0 m / 1,0 m | margine interrotto per accessi e passi carrabili |
| g | 1,0 m / 1,5 m | guida sulle intersezioni |
In curva gli intervalli del tipo b, e del tipo a usato sulle strade progettate per oltre 110 km/h, si possono ridurre fino alla lunghezza del tratto (art. 138, comma 4).
Come lavoriamo
Misuriamo la carreggiata, annotiamo incroci, curve, dossi e accessi, controlliamo fondo e vecchie linee.
Puliamo e segniamo a terra i punti guida: sull’asfalto nuovo fissano il disegno, nel ripasso seguono i tratti esistenti.
La macchina traccialinee stende il materiale a larghezza costante e sparge microsfere di vetro che rimandano la luce dei fari.
Verifichiamo allineamenti e interruzioni, fotografiamo il lavoro e togliamo i coni quando la striscia regge il passaggio.
Traffico
Spesso sì. In paese si procede per tratti, a senso unico alternato o su una corsia alla volta. Su una provinciale il cantiere avanza con il lavoro: il Regolamento chiama «mobile» quello che si sposta da poche centinaia di metri al giorno a qualche chilometro all’ora (art. 39, comma 1).
Il cantiere si segnala con i segnali temporanei previsti dal Regolamento e autorizzati dall’ente proprietario (art. 30, comma 1); chi lavora a terra indossa indumenti ad alta visibilità, di classe 3 sulle strade di tipo C e D (decreto interministeriale 22 gennaio 2019, art. 4).
Materiali
Dove le ruote frenano e sterzano la striscia si consuma prima: sulla stessa strada possono servire materiali diversi.
La vernice spartitraffico con microsfere è, con il termoplastico, tra i materiali più usati in Italia: su mezzerie e margini lunghi si ripassa a intervalli regolari.
Il termoplastico, steso a caldo in uno strato più spesso, regge meglio il passaggio continuo dei mezzi pesanti.
Nei punti di maggiore usura conviene il bicomponente a freddo, anche solo su quei tratti.
Per tutti valgono due regole: i segnali devono essere antisdrucciolevoli e non sporgere più di 3 mm, e le continue in materiale plastico spesse 1,5 mm o più vanno interrotte a tratti per far defluire l’acqua (art. 137, comma 3). Il confronto completo è nella pagina sui materiali per la segnaletica.
Lavoriamo per i Comuni e gli enti proprietari delle strade, tenuti a mantenere la segnaletica (art. 14 del Codice), e per le imprese edili e stradali che dopo un’asfaltatura riconsegnano la strada segnata. Le regole di guida sono nella nostra guida alla linea di mezzeria; per linee consumate vedi il rifacimento della segnaletica orizzontale o tutti i servizi.
Domande frequenti
La continua non si supera, la tratteggiata sì, nel rispetto delle altre regole (art. 40, comma 8, del Codice). Dove manca, perché su una strada locale il tracciamento è facoltativo (art. 138, comma 6, del Regolamento), resta l’obbligo di circolare sulla parte destra della carreggiata (art. 143 del Codice).
Almeno 15 cm su autostrade ed extraurbane principali, 12 cm su extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento e di quartiere, 10 cm sulle strade locali (art. 138, comma 1).
Non sempre. Spesso si lavora per tratti, a senso unico alternato o su una corsia alla volta, con segnaletica di cantiere autorizzata dall’ente. Se l’ente preferisce chiudere, lo dispone con una propria ordinanza e noi adattiamo le fasi.
Dipende da materiale, temperatura e umidità: la vernice deve asciugare, il termoplastico raffreddarsi, il bicomponente indurire. I tempi indicativi sono nelle schede tecniche dei prodotti, e coni e segnali restano finché la striscia non regge le ruote.
Cos’è, quando è continua e come deve comportarsi chi guida.
Quando ripassare strisce e simboli e come organizzare il lavoro per lotti.
Il materiale steso a caldo per le strade con più traffico.
Sopralluogo e preventivo scritto
Indicaci Comune, strada e lunghezza anche stimata: dopo il sopralluogo ti proponiamo materiale, fasi di lavoro e un preventivo scritto e dettagliato.