Attraversamenti nuovi
Premarcatura e tracciatura della zebra nel punto scelto dall’ente, insieme alle linee che la precedono.
Servizi · Piemonte
Tracciamo attraversamenti pedonali nuovi, ripassiamo le strisce consumate e segniamo quelli rialzati, per Comuni, Province ed enti del Piemonte, con misure e posizioni conformi al Regolamento del Codice della strada.
Un attraversamento pedonale è una «zebra» di strisce bianche parallele al senso di marcia: strisce e intervalli sono larghi 50 cm, e le strisce sono lunghe almeno 2,50 m sulle strade locali e urbane di quartiere, almeno 4 m sulle altre (art. 145 del Regolamento del Codice della strada). Ci occupiamo di attraversamenti nuovi, del rifacimento delle strisce pedonali consumate e della segnaletica di quelli rialzati, con la linea di arresto dove è prevista.
Il servizio
Premarcatura e tracciatura della zebra nel punto scelto dall’ente, insieme alle linee che la precedono.
Ripasso delle strisce consumate dalle ruote, correggendo le misure che non sono più conformi.
La piattaforma la costruisce l’impresa; noi tracciamo la segnaletica quando la pavimentazione è pronta.
Linea di arresto ai semafori e con lo STOP, zig zag giallo dove prima delle strisce si può sostare.
Attraversamenti e scritte davanti alle scuole, programmati d’estate per essere pronti a settembre.
Se l’attraversamento cambia posto, quello vecchio va cancellato senza lasciare tracce che confondano.
Le regole sono nell’art. 145 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. 495/1992); la linea di arresto è disciplinata dall’art. 144. Queste sono le misure che controlliamo a ogni tracciatura:
| Elemento | Misura | Riferimento |
|---|---|---|
| Larghezza di ogni striscia | 50 cm | art. 145, comma 1 |
| Intervallo tra due strisce | 50 cm | art. 145, comma 1 |
| Lunghezza delle strisce su strade locali e urbane di quartiere | almeno 2,50 m | art. 145, comma 1 |
| Lunghezza delle strisce sulle altre strade | almeno 4 m | art. 145, comma 1 |
| Larghezza complessiva dell’attraversamento | commisurata al flusso dei pedoni | art. 145, comma 2 |
| Distanza dalla linea di arresto dello STOP | almeno 5 m, a monte della linea | art. 145, comma 3 |
| Linea di arresto continua | larga almeno 50 cm | art. 144, comma 1 |
| Linea di arresto al semaforo | 1 m prima dell’attraversamento | art. 144, comma 5 |
Dove è consentita la sosta, l’attraversamento può essere preceduto da una striscia gialla a zig zag su cui non si può sostare (art. 145, comma 4). Vicino alle strisce la mezzeria deve essere continua (art. 139, comma 2): con un attraversamento nuovo controlliamo quindi anche le linee e mezzerie che lo precedono.
Il Codice della strada obbliga i conducenti a dare la precedenza ai pedoni sulle strisce e chiede attraversamenti accessibili a chi usa la sedia a ruote, con possibili segnali a pavimento per i non vedenti (art. 40, comma 11). Scivoli e percorsi tattili sono opere edili: se mancano, lo segnaliamo all’ente.
Il Regolamento descrive l’attraversamento come una serie di strisce bianche (art. 145, comma 1). Sulla carreggiata non ammette segnali diversi da quelli che prevede (art. 137, comma 6), e per simboli o iscrizioni che non ripetono un cartello serve l’autorizzazione del Ministero (art. 148, comma 12).
Prima di decidere. Fondi colorati, disegni con effetto tridimensionale o decorazioni si valutano con l’ufficio tecnico prima del preventivo: la decisione spetta all’ente, nel rispetto del Regolamento. Per rendere un attraversamento più visibile si può intanto lavorare su materiale, manutenzione, linea di arresto e scritte previste.
Manutenzione
Sulle strisce pedonali passano tutte le ruote, spesso proprio dove le auto frenano: si consumano in fretta, a partire dalle bande dove passano gli pneumatici. I segnali a terra devono essere visibili di giorno e di notte, anche con pioggia o fondo bagnato, e mantenuti sempre efficienti (art. 137, commi 1 e 7). Tre segnali che è ora di intervenire:
Per programmare più interventi insieme vedi il rifacimento della segnaletica orizzontale.
Un attraversamento rialzato è un attraversamento pedonale su una piattaforma più alta della carreggiata, con rampe per i veicoli. La piattaforma è un’opera stradale: la progetta l’ente e la costruisce un’impresa edile o stradale. Noi arriviamo dopo:
Se sei l’impresa che realizza l’opera, vedi la pagina segnaletica per imprese.
Materiali
Sulle strisce camminano le persone e passano tutte le ruote: contano durata e aderenza. I segnali devono essere antisdrucciolevoli e non sporgere più di 3 mm dalla pavimentazione (art. 137, comma 3).
Steso a caldo in uno strato più spesso della vernice, è una scelta frequente sulle strade trafficate. Vedi la segnaletica in termoplastico.
Due componenti che induriscono reagendo tra loro: tra i materiali più resistenti all’usura, adatto dove si frena. Vedi il bicomponente a freddo.
Strisce e simboli prodotti in fabbrica e fissati al fondo con adesivi, pressione o calore: utili quando serve precisione in poco tempo.
La soluzione più semplice per ripassi su strade poco trafficate, da rinnovare più spesso.
Per l’aderenza, sul materiale fresco si possono spargere granuli antiderapanti insieme alle microsfere di vetro. La norma UNI EN 1436 classifica la resistenza allo scivolamento da S1 (almeno 45 unità SRT) a S5 (almeno 65): se il capitolato fissa una classe, ne teniamo conto nella scelta del prodotto. Pro e contro di ciascuno sono messi a confronto nella pagina sui materiali.
Lavoriamo soprattutto per uffici tecnici e polizia locale dei Comuni e degli enti, a cui spetta la manutenzione della segnaletica delle proprie strade (art. 14 del Codice), e per le imprese che rifanno una pavimentazione o costruiscono un rialzo. Le scritte che accompagnano le strisce, come la scritta STOP, da tracciare in ogni corsia tra 1 e 3 m dalla linea di arresto (art. 148, comma 8), sono nella pagina scritte, frecce e simboli; gli altri lavori sono tra i servizi.
Domande frequenti
Ogni striscia è larga 50 cm, come lo spazio tra una striscia e l’altra. Le strisce sono lunghe almeno 2,50 m sulle strade locali e urbane di quartiere e almeno 4 m sulle altre; la larghezza complessiva dell’attraversamento va commisurata al numero di pedoni (art. 145, commi 1 e 2, del Regolamento).
L’ente proprietario della strada, per esempio il Comune o la Provincia, che provvede alla segnaletica (art. 14 del Codice). Nel sopralluogo possiamo indicare distanze e vincoli del Regolamento, ma la scelta del punto resta all’ufficio tecnico.
Dipende dal materiale, dal traffico e da quanto si frena in quel punto: la vernice va rinnovata più spesso, termoplastico e bicomponente durano di più. Più di una scadenza conta il controllo: se di notte o con la pioggia le strisce non si vedono, vanno rifatte. Ne parliamo nella guida su quanto dura la segnaletica orizzontale.
Sì, in giorni e orari senza ingressi e uscite degli alunni, da concordare con il Comune e la polizia locale. Se possibile, però, conviene programmare d’estate: così a settembre strisce e scritte sono già pronte.
STOP, frecce e simboli che completano l’attraversamento.
Anche l’attraversamento ciclabile ha misure sue, con segmenti bianchi da 50 cm.
Da cosa dipende la durata e come capire quando rifarla.
Sopralluogo e preventivo scritto
Mandaci l’elenco degli attraversamenti, anche con qualche foto: al sopralluogo verifichiamo misure e stato e ti proponiamo materiale e fasi di lavoro.