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Cancellazione e rimozione della segnaletica orizzontale

Togliamo dall’asfalto strisce, stalli, frecce e scritte che non servono più, con idrocancellazione o fresatura leggera, e subito dopo tracciamo la segnaletica nuova. Per Comuni, enti e imprese in tutto il Piemonte.

In breve

La cancellazione della segnaletica orizzontale serve quando linee, stalli o scritte non corrispondono più alla viabilità. Il Regolamento del Codice della strada (art. 137, comma 8) chiede di rimuovere o sverniciare i segni non più validi, così che la superficie non si distingua da quella intorno per rugosità, colore e riflessione. Per questo si usano l’idrocancellazione ad alta pressione o la fresatura leggera, non una mano di vernice nera, e poi si traccia la segnaletica nuova.

Quando serve

Quando bisogna togliere la vecchia segnaletica?

Ogni volta che a terra resta un segno che racconta una strada diversa da quella di oggi.

Viabilità cambiata

Un senso unico nuovo, corsie ridisegnate, una rotatoria al posto dell’incrocio: le linee di prima si tolgono prima di tracciare le nuove.

Fine di un cantiere

Via le linee gialle provvisorie, e la segnaletica bianca torna al suo posto, sistemata dove la deviazione l’aveva coperta o spostata.

Parcheggi riorganizzati

Stalli spostati, sosta che diventa a pagamento, nuovi posti riservati: i vecchi rettangoli vanno cancellati perché nessuno segua il disegno sbagliato.

Segni fuori posto

Una freccia nella corsia sbagliata, una linea di arresto troppo avanti, tratti ripassati che non coincidono con i vecchi.

Scritte superate

La scritta SCUOLA davanti a un ingresso spostato, uno stallo riservato non più assegnato, una fermata del bus soppressa.

Gare e manifestazioni

Il Regolamento vuole materiali asportabili, tolti prima di riaprire alla circolazione normale (art. 155). Se qualcosa resta sul fondo, si cancella.

Come si cancella la segnaletica: i metodi a confronto

La tecnica si sceglie guardando il materiale da togliere, lo stato dell’asfalto e l’aspetto che la strada deve avere alla fine.

Idrocancellazione ad alta pressione

Getti d’acqua ad altissima pressione, spinti da ugelli rotanti, staccano il materiale dal fondo senza asportare l’asfalto. È il sistema più rispettoso della pavimentazione, se pressione e velocità di avanzamento sono tarate su quel fondo. Acqua e residui vanno raccolti e smaltiti. Su un asfalto molto consumato il getto può scoprire i sassi della superficie: per questo proviamo prima su un tratto breve.

Fresatura o scarifica leggera

Un tamburo munito di utensili asporta un velo di superficie. Funziona bene sui materiali spessi e tenaci, come termoplastico e colato plastico, ma lascia un’impronta: se è troppo profonda diventa un solco che si vede e trattiene l’acqua. Va dosata e tenuta sulla sola larghezza della striscia.

La segnaletica gialla di cantiere, invece, dovrebbe nascere già pronta per essere tolta, per intero e senza lasciare tracce (art. 35, comma 3): se è stata fatta con una vernice, si cancella come quella permanente. Ne parliamo nella pagina sulla segnaletica gialla per i cantieri.

SistemaCome agiscePunti di forzaAttenzioni
IdrocancellazioneAcqua ad altissima pressioneRispetta il fondo, niente polvereAcqua e residui da raccogliere; va tarata sugli asfalti consumati
Fresatura leggeraAsporta un velo di superficieRapida sugli strati spessiLascia un’impronta; se è troppo profonda crea un solco
Vernice nera sopraCopre, non toglieVeloce sul momentoLa linea vecchia può tornare a vedersi
Due tratti di strada visti dall’alto: a sinistra una linea vecchia coperta di vernice nera che torna a vedersi accanto alla linea nuova; a destra la linea vecchia rimossa dal fondo e la nuova tracciata al posto giusto
Prima e dopo: coprire di nero lascia una traccia che riaffiora, rimuovere la linea lascia a terra solo il disegno nuovo.

Coprire di nero o cancellare: cosa dice la norma

Il nero steso sopra una striscia copre, non toglie. Con il passaggio delle gomme si consuma e il bianco riaffiora a chiazze; anche intatto, ha colore e riflessione diversi dall’asfalto grigio intorno. Con il sole basso, con i fari o sul fondo bagnato la vecchia linea può tornare a leggersi come un segno vero, e chi guida si trova davanti due disegni.

Il riferimento è l’art. 137 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. 495/1992):

  • comma 8: la segnaletica non più rispondente va rimossa o sverniciata, in modo da non creare confusione nel tempo; la superficie trattata non deve differire in modo sostanziale da quella circostante per rugosità, colore e riflessione, né ostacolare il deflusso dell’acqua;
  • comma 7: i segnali orizzontali vanno mantenuti sempre efficienti e, dopo il rifacimento della pavimentazione, ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari.

Due regole collegate: nel ripasso delle strisce discontinue i nuovi segmenti devono coincidere il più possibile con i vecchi (art. 138, comma 4), e nei cantieri i segnali permanenti in contrasto con quelli provvisori si rimuovono o si oscurano (art. 30, comma 5). Quali segni togliere lo decide l’ente proprietario della strada, che per l’art. 14 del Codice cura la manutenzione della segnaletica.

Da sapere. La norma non indica una macchina: chiede un risultato. La superficie cancellata deve somigliare a quella intorno, non solo sembrare pulita.

Fasi del lavoro

Come organizziamo una cancellazione

  1. 1

    Sopralluogo e prova

    Riconosciamo il materiale, misuriamo i metri e guardiamo il fondo; dove serve, proviamo su un tratto breve.

  2. 2

    Programma con l’ente

    Fasi e orari per non bloccare il traffico. L’ordinanza resta all’ente; noi ci adeguiamo.

  3. 3

    Cancellazione

    Togliamo i segni, raccogliamo i residui e controlliamo, anche controluce, che la traccia non si legga più.

  4. 4

    Nuova tracciatura

    Nella stessa fase tracciamo la segnaletica nuova e fotografiamo il prima e il dopo.

Materiali

Dopo la cancellazione: che materiale rimettere

Cancellare e ritracciare sono due metà dello stesso lavoro. Il materiale nuovo si sceglie per traffico, punto della strada e durata voluta.

Per chi lavoriamo

Chi ci chiede di cancellare

Domande frequenti

Domande sulla cancellazione

Come si toglie una striscia senza rovinare l’asfalto?

Con una tecnica tarata sul fondo. L’idrocancellazione è la più delicata, perché stacca il materiale con l’acqua senza asportare l’asfalto; la fresatura si usa sugli strati spessi, con passate leggere. Su un asfalto vecchio o poroso conviene sempre una prova su un tratto breve.

Basta una mano di vernice nera sopra la linea vecchia?

Di solito è una scorciatoia che dura poco. Il Regolamento chiede di rimuovere o sverniciare la segnaletica non più valida, con una superficie che non differisca da quella intorno per rugosità, colore e riflessione (art. 137, comma 8). Il nero si consuma, e la linea sotto può tornare a vedersi.

Quanto tempo serve per cancellare la segnaletica?

Dipende dai metri, dal materiale (una vernice sottile va via prima di un termoplastico spesso), dallo stato del fondo e dalle fasi necessarie per lasciar passare il traffico. Lo indichiamo nel preventivo scritto, insieme ai tempi della nuova tracciatura.

Dopo un’asfaltatura bisogna cancellare le vecchie linee?

Se il nuovo strato copre tutta la carreggiata, no: si traccia la segnaletica nuova, da ripristinare nei tempi tecnici strettamente necessari (art. 137, comma 7). Se si è asfaltato solo un tratto o una corsia, le linee rimaste sulla parte vecchia si cancellano dove non coincidono con il nuovo disegno.

Si possono togliere anche termoplastico e colato plastico?

Sì, ma sono tenaci: il termoplastico si salda al bitume della superficie e il colato plastico, indurendo, si lega alla pavimentazione. Servono più passate di idrocancellazione o una fresatura leggera. Al sopralluogo riconosciamo il materiale, da cui dipendono tecnica e tempi.

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