Corsie ciclabili su carreggiata
La fascia sul lato destro della strada dedicata alle bici, che la legge prevede quando una pista vera e propria non ci sta.
Servizi · Piemonte
Strisce di separazione, attraversamenti, simboli, frecce e zone di attestamento: li tracciamo per Comuni, enti e imprese in tutto il Piemonte, partendo dal progetto e dalle regole del Codice della strada.
La segnaletica delle piste ciclabili comprende le strisce che separano le bici dal traffico, gli attraversamenti ciclabili negli incroci, simboli e frecce a terra e, dove il Comune la istituisce, la zona di attestamento ciclabile davanti al semaforo, che ha preso il posto della casa avanzata abrogata nel 2024. Le misure principali sono fissate dal Regolamento del Codice della strada. Noi facciamo il sopralluogo, proponiamo il materiale e tracciamo tutto con un preventivo scritto.
Il servizio
La fascia sul lato destro della strada dedicata alle bici, che la legge prevede quando una pista vera e propria non ci sta.
Strisce del progetto, simboli e frecce; dove mancano i cordoli, la doppia striscia bianca e gialla verso le auto.
Nelle vie a senso unico dove il Comune lo consente, la corsia per le bici che viaggiano in senso contrario.
I quadrotti bianchi che portano la ciclabile oltre l’incrocio, da soli o accanto alle strisce pedonali.
Lo spazio tra due linee di arresto dove le bici aspettano il verde davanti alle auto, al posto dell’ex casa avanzata.
Ciclabili sbiadite da rinfrescare, tratti da aggiornare alle regole nuove, vecchi segni da togliere.
Fasi del lavoro
Su strada aperta lavoriamo a tratti, con la segnaletica di cantiere; il traffico lo regola l’ente, con cui concordiamo orari e fasi.
Leggiamo la planimetria e misuriamo larghezze, incroci, passi carrabili e stato dell’asfalto.
Puliamo il fondo e riportiamo a terra allineamenti, inizio e fine delle strisce, posizione dei simboli.
Prima le strisce longitudinali, poi attraversamenti, linee di arresto, pittogrammi e frecce.
Controllo con l’ente, foto prima e dopo, schede dei materiali e schema dei tracciamenti.
Materiali
Dipende da quante auto passano sopra i segni, da quanto devono durare e da quanto si può chiudere il tratto. E conta l’aderenza: chi pedala sente subito un segno scivoloso.
Aderenza. I segnali orizzontali devono essere antisdrucciolevoli e non sporgere più di 3 mm (art. 137 del Regolamento). La UNI EN 1436 misura lo scivolamento in unità SRT, con classi da S1 (almeno 45) a S5 (almeno 65).
Rapida, adatta ai ripassi e ai tratti dove passano poche auto. Dura meno e va rinfrescata più spesso.
Si stende a caldo, con uno strato più spesso della vernice: regge meglio il traffico. Vedi la segnaletica in termoplastico.
Due componenti che induriscono sul posto: lo proponiamo dove le auto frenano e sterzano. Ecco il bicomponente a freddo.
Pittogrammi e frecce già sagomati, dai contorni netti: il simbolo della bicicletta resta ben leggibile.
Strisce, attraversamenti ciclabili, frecce e simboli sono segnali orizzontali (art. 40 del Codice della strada); le misure sono nel Regolamento, D.P.R. 495/1992.
La corsia ciclabile è la parte destra della carreggiata che favorisce le bici anche insieme agli altri veicoli diretti nello stesso senso; si usa solo se una pista non si può fare (art. 3, comma 1, n. 12-bis). La corsia per il doppio senso ciclabile serve alle sole bici che vanno contro l’unico senso ammesso agli altri (n. 12-ter). La L. 177/2024 prevede un decreto ministeriale sulla segnaletica della corsia ciclabile: prima di tracciarla verifichiamo con l’ufficio tecnico le indicazioni in vigore.
Se la pista sta sulla carreggiata senza cordoli o altri elementi in rilievo, servono due strisce continue affiancate: bianca da 12 cm e gialla da 30 cm, distanti 12 cm, con la gialla verso la pista (art. 140, commi 6 e 7 del Regolamento). Sulla pista la sosta è vietata.
Si prevede solo per dare continuità alle piste negli incroci. Si segna con due strisce bianche discontinue larghe 50 cm, a tratti e intervalli di 50 cm; tra i bordi interni servono almeno 1 m per il senso unico e 2 m per il doppio senso. Accanto alle strisce pedonali basta segnare il lato libero (art. 146 del Regolamento).
È il tratto di carreggiata tra due linee di arresto dove le bici si fermano in attesa del verde (art. 3, comma 1, n. 55-bis): la prima linea vale per gli altri veicoli, la seconda solo per le bici (art. 40, comma 5-bis). Il Comune può istituirla negli incroci con semaforo di strade con una corsia per senso e velocità fino a 50 km/h, dove arriva una pista o una corsia ciclabile.
La casa avanzata non esiste più. È stata abrogata dalla L. 177/2024 e sostituita dalla zona di attestamento. Se nel tuo Comune ce ne sono ancora di segnate a terra, conviene rivederle con l’ufficio tecnico: noi le adattiamo o le rifacciamo secondo le decisioni dell’ente.
I colori dei segnali orizzontali sono bianco, giallo, azzurro e giallo alternato al nero; quelli dei cartelli si usano solo per ripetere a terra un segnale verticale (art. 137, comma 5). Una campitura rossa o verde della pista non è in questo elenco: la trattiamo come scelta di progetto dell’ente, in aggiunta a strisce e simboli, mai al loro posto.
Per chi lavoriamo
Spesso la ciclabile nasce con un contributo pubblico, come i bandi regionali «PieMonta in bici» del programma FESR 2021-2027: allora contano progetto approvato e scadenze. Il Codice chiede inoltre agli enti di realizzare percorsi ciclabili adiacenti quando fanno la manutenzione straordinaria di una strada, se previsti dai loro programmi e salvo problemi di sicurezza (art. 14, comma 2-bis).
Se costruite la pista o rifate l’asfalto, entriamo a fine stesa per strisce, attraversamenti e simboli, seguendo cronoprogramma e direzione lavori.
Domande frequenti
Era una linea di arresto per le bici avanzata di almeno 3 m rispetto a quella dei veicoli, introdotta nel 2020 dal D.L. 34/2020. La L. 177/2024 l’ha abrogata: oggi c’è la zona di attestamento ciclabile, istituita dal Comune negli incroci con semaforo.
Il rosso non è tra i colori che il Regolamento elenca per i segnali orizzontali, salvo quando si ripete a terra un cartello. Le strisce restano bianche, con la gialla da 30 cm dove serve. Se l’ente vuole colorare il fondo, proponiamo un materiale colorato e antisdrucciolevole.
Le strisce pedonali sono bande bianche parallele al senso di marcia; l’attraversamento ciclabile è fatto di due file di quadrotti e serve a far proseguire una pista oltre l’incrocio. Chi guida deve dare la precedenza ai pedoni sul primo e ai ciclisti sul secondo. Per le zebre vedi gli attraversamenti pedonali.
Contano prodotto e posa: sul materiale ancora fresco si possono spargere granuli antiderapanti, che riducono la scivolosità di simboli grandi e attraversamenti. Se il capitolato indica una classe della UNI EN 1436, la rispettiamo.
Sì, se lo decide il Comune: è il doppio senso ciclabile, ammesso nelle strade a senso unico con limite fino a 30 km/h quando non c’è spazio per una pista (art. 7 del Codice).
Strisce pedonali nuove e ripassi, anche accanto agli attraversamenti ciclabili.
Pittogrammi della bicicletta, frecce e scritte a terra, in vernice o laminato.
Il materiale per i punti dove le ruote frenano e sterzano di continuo.
Sopralluogo e preventivo scritto
Mandaci la planimetria o il tratto di strada: facciamo il sopralluogo e ti prepariamo un preventivo scritto con materiali e fasi di lavoro.