Linee sulle strade provinciali
Mezzerie e margini su tratti lunghi, con la larghezza giusta per ogni tipo di strada.
Zone servite · Piemonte
Linee sulle provinciali, rotatorie e incroci battuti dai mezzi pesanti, stalli e strisce pedonali nei centri: lavoriamo per i Comuni dell’Alessandrino, la Provincia e le imprese stradali.
Tracciamo segnaletica orizzontale ad Alessandria e nei 187 Comuni della provincia: mezzerie e margini sulle strade provinciali, rotatorie e incroci, stalli di sosta, attraversamenti pedonali, linee gialle per i cantieri. Tra la pianura del Po, le colline del Monferrato e l’Appennino, molte strade portano traffico pesante: su rotatorie, linee di arresto e incroci, dove l’usura è più forte, proponiamo materiali più resistenti della vernice. Ogni lavoro parte da un sopralluogo e da un preventivo scritto.
La provincia confina con Liguria e Lombardia, e molte sue strade portano ogni giorno camion diretti ad aree produttive, magazzini e autostrade. Un mezzo pesante che frena o sterza carica la striscia molto più di un’auto: dove succede di continuo, la vernice dura poco.
Intorno ad Alessandria, Tortona e Novi Ligure, e lungo il Po verso Valenza e Casale Monferrato, si lavora soprattutto in pianura: rettilinei, rotatorie, incroci con semaforo. Qui linee di arresto, triangoli e attraversamenti si consumano molto prima dei tratti diritti.
Verso Acqui Terme, Ovada e le colline del Monferrato le strade salgono, curvano e si stringono. Prima di tracciare verifichiamo con l’ente il tipo di strada, da cui dipendono le larghezze minime (Regolamento del Codice della strada, artt. 138 e 141).
| Tipo di strada | Strisce di separazione e di corsia | Strisce di margine |
|---|---|---|
| Extraurbana secondaria (C), urbana di scorrimento (D) e di quartiere (E) | almeno 12 cm | almeno 15 cm |
| Strada locale (F) | almeno 10 cm | almeno 12 cm |
Sulle strade locali, invece, tracciare le strisce longitudinali è facoltativo (art. 138, comma 6): la scelta spetta all’ente.
Nebbia e pioggia fanno parte dell’inverno alessandrino, e sono le condizioni in cui una striscia consumata smette di guidare. Sulle provinciali di pianura la visibilità notturna, data dalle microsfere di vetro sparse sulla striscia, pesa quanto la resistenza; il Regolamento la vuole anche su fondo bagnato (art. 137, comma 1).
| Punto della strada | Perché si consuma | Cosa proponiamo di solito |
|---|---|---|
| Rotatorie e svincoli | Sterzate continue, anche dei mezzi pesanti | Bicomponente o termoplastico su triangoli, frecce e margini dell’anello |
| Linee di arresto e attraversamenti | Frenate e ripartenze sempre nello stesso punto | Materiale spesso e antisdrucciolevole |
| Rettilinei delle provinciali | Ruote che scorrono sui margini, soprattutto in curva | Vernice con microsfere e ripassi programmati |
| Parcheggi e piazzali | Manovre e ruote che girano da ferme | Vernice sugli stalli, materiale più resistente nelle corsie di manovra |
Il bicomponente a freddo, un materiale che indurisce dopo aver mescolato due parti, forma uno strato tenace, scelto dove l’usura è più forte; il termoplastico, steso a caldo, forma uno strato spesso. Entrambi devono essere antisdrucciolevoli e non sporgere oltre 3 mm (Regolamento, art. 137, comma 3). Approfondisci il bicomponente a freddo per incroci e rotatorie.
Servizi in provincia
Mezzerie e margini su tratti lunghi, con la larghezza giusta per ogni tipo di strada.
Frecce di preselezione, scritte STOP e triangoli dove i mezzi pesanti si fermano e ripartono.
Stalli bianchi, blu e gialli, posti per persone con disabilità, aree di carico e scarico.
Zebre nuove o da ripassare vicino a scuole, stazioni e fermate degli autobus.
Strisce gialle finché durano i lavori, poi la segnaletica bianca rimessa al suo posto.
Ripasso delle linee sbiadite su più strade, con un ordine di priorità deciso con l’ente.
Molte città della provincia rifanno la segnaletica tra l’estate e l’inizio dell’autunno, gli stessi mesi in cui lavorano le imprese che asfaltano. Chi decide gli interventi in inverno ha più scelta di date; chi aspetta la stagione piena si adatta a quelle rimaste.
Chi apre un cantiere su strada deve ricordare due regole del Regolamento: oltre i sette giorni lavorativi serve la segnaletica orizzontale gialla provvisoria, salvo che meteo o fondo lo impediscano (art. 35, comma 1), e a fine lavori va tolta subito, ripristinando quella permanente (art. 30, comma 5). Il coordinamento con chi asfalta è descritto nella pagina per le imprese edili e stradali; per gli uffici tecnici c’è quella sulla segnaletica per Comuni ed enti.
Organizzazione
Percorriamo le strade da rifare e annotiamo misure, stato del fondo, punti di usura, scuole, fermate e accessi dei mezzi pesanti.
Nel preventivo scritto ogni voce ha quantità e materiale: l’ente può fare subito incroci e rotatorie e rimandare i rettilinei, o il contrario.
Sulle strade con molti camion lavoriamo per tratti e, se l’ente lo ritiene utile, in orari concordati. A lavoro finito l’ente riceve documentazione fotografica e schede tecniche.
Oltre ai centri maggiori lavoriamo nei Comuni più piccoli di pianura e di collina. Per le altre province vedi le pagine su Cuneo e la Granda e su Novara e il Novarese.
Domande frequenti
Di solito no: dove i mezzi pesanti sterzano di continuo la vernice si consuma in fretta. Su triangoli, frecce e margini dell’anello proponiamo bicomponente o termoplastico; sui rami meno sollecitati la vernice può bastare.
Il Regolamento chiede di ripristinare la segnaletica orizzontale nei tempi tecnici strettamente necessari dopo il rifacimento della pavimentazione; se la strada riapre prima, la mancanza va segnalata con l’apposito cartello (art. 137, comma 7). Per questo conviene fissare la tracciatura insieme alla stesa dell’asfalto.
Di solito no: servono fondo asciutto e pulito, con temperatura e umidità nei limiti della scheda tecnica. Un capitolato comunale, per esempio, chiede per la vernice aria tra 15 e 35 °C e umidità relativa non oltre il 70%. Con la nebbia fitta si rimanda: meglio lasciare qualche giorno di margine nel programma.
Sì, per settori: si chiude una fila di stalli alla volta e il resto resta aperto. I colori seguono il Regolamento: bianco dove la sosta non si paga, blu dove si paga, giallo per la sosta riservata (art. 149, comma 3). Vedi anche la segnaletica dei parcheggi.
Si può concordare con l’ente, che fissa orari e fasi nell’ordinanza. Di notte il traffico cala ma non sparisce, e il Codice della strada chiede di tenere efficienti, di giorno e di notte, gli accorgimenti per la sicurezza e di rendere visibile il personale (art. 21, comma 2).
Vernice, termoplastico, bicomponente e laminati a confronto, per traffico e durata.
Tipi di strisce longitudinali e come si tracciano sui tratti lunghi.
Da Cuneo al Verbano: l’elenco delle province e dei centri che seguiamo.
Sopralluogo e preventivo scritto
Scrivici Comune, strada e lavoro da fare: dopo il sopralluogo ricevi un preventivo scritto, con il materiale proposto per ogni tratto e le fasi per non fermare il traffico.