Materiali per la segnaletica
Vernice, termoplastico, bicomponente e laminato a confronto.
Quanto dura la segnaletica orizzontale non si può dire con un numero valido per tutte le strade: dipende dal materiale, da quante ruote passano sulla striscia, dal clima e da come è stata stesa. Va rifatta quando non è più ben visibile di giorno, di notte o sul bagnato, come chiede il Regolamento del Codice della strada. La norma UNI EN 1436 lo misura con parametri precisi: Qd di giorno, RL di notte, RW sul bagnato e SRT per l’aderenza.
Due strisce stese lo stesso giorno, con lo stesso prodotto, possono invecchiare in modo molto diverso. Contano cinque fattori.
Un numero di anni valido ovunque non esiste, per cui il confronto più onesto è quello relativo.
| Materiale | Strato | Come invecchia | Dove regge meglio |
|---|---|---|---|
| Vernice spartitraffico | Sottile | Si assottiglia presto sotto le ruote: va ripassata più spesso | Rettilinei, traffico moderato, ripassi periodici |
| Termoplastico | Più spesso, steso a caldo | Regge meglio il traffico continuo; si salda al bitume della superficie | Strade trafficate, linee lunghe, attraversamenti |
| Bicomponente a freddo | Spesso, indurito da una reazione chimica | Alta: strato spesso e tenace, scelto dove l’usura è più forte | Incroci, rotatorie, zone di frenata |
| Laminato preformato | Pronto, fatto in fabbrica | Dipende molto dall’adesione al fondo: conta la scheda del produttore | Simboli, scritte, segnaletica provvisoria |
Per scegliere il prodotto di un lavoro vedi i materiali per la segnaletica orizzontale e le pagine sul termoplastico e sul bicomponente a freddo.
Il Regolamento chiede che tutti i segnali orizzontali siano visibili di giorno e di notte, anche con pioggia o fondo bagnato, e sempre efficienti (art. 137 del Regolamento). Sono prove diverse, e una striscia può superarne una e fallire le altre.
La prima cosa che si nota è il colore: la striscia ingrigisce e si confonde con il fondo. La UNI EN 1436 misura la visibilità diurna con il coefficiente Qd, cioè la luminanza in luce diffusa, oppure con il fattore di luminanza β.
Di notte si vede solo la luce che la striscia rimanda a chi guida, grazie alle microsfere di vetro sparse sul materiale fresco o mescolate dentro. Il parametro è RL, il coefficiente di luminanza retroriflessa: indica quanto appare luminosa la striscia a un conducente che la guarda da 30 metri con i propri fari. Con l’usura la superficie rimanda meno luce, e una linea ancora bianca di giorno può spegnersi di notte.
Un velo d’acqua copre le microsfere e la linea scompare. Per questo la norma prevede la misura RW su fondo bagnato, fatta un minuto dopo aver bagnato la superficie, e una misura in condizioni di pioggia (RR).
Le strisce devono essere antisdrucciolevoli (art. 137, comma 3), e la resistenza allo scivolamento si misura in unità SRT. Un capitolato comunale, per esempio, chiede che non scenda sotto l’80% di quella della pavimentazione vicina e comunque non sotto 45 SRT.
| Parametro | Cosa misura | Esempi di classi |
|---|---|---|
| Qd | Visibilità di giorno, in luce diffusa | Bianco su asfalto: Q2 ≥ 100, Q3 ≥ 130, Q4 ≥ 160 |
| β | Visibilità di giorno, quando si usa al posto di Qd | Bianco su asfalto: da B2 ≥ 0,30 a B5 ≥ 0,60 |
| RL | Visibilità di notte con i fari, su asciutto | Bianco permanente: R2 ≥ 100, R3 ≥ 150, R4 ≥ 200, R5 ≥ 300 |
| RW | Visibilità di notte su fondo bagnato | Da RW1 ≥ 25 a RW6 ≥ 150 |
| SRT | Resistenza allo scivolamento | Da S1 ≥ 45 a S5 ≥ 65 |
In pratica la norma non dice dopo quanti anni rifare una striscia: dice come verificare se funziona ancora. Quando le misure scendono sotto la classe chiesta dal capitolato, o quando a vista la linea non si legge più di notte o sul bagnato, è ora di rifarla.
L’errore più comune. Giudicare le strisce solo di giorno e con l’asciutto. Visibilità diurna e retroriflessione notturna sono misure diverse: una striscia ancora bianca può rimandare poca luce ai fari e sparire sotto la pioggia.
Rileviamo lo stato delle strisce, di giorno e se serve di sera, proponiamo per ogni tratto il materiale adatto al traffico e ripassiamo o rifacciamo la segnaletica con il servizio di rifacimento della segnaletica orizzontale. Per chi programma la manutenzione di un’intera rete c’è la pagina sulla segnaletica per i Comuni.
Domande frequenti
No, nessuna norma fissa un numero di anni. Il Regolamento del Codice chiede che la segnaletica sia mantenuta sempre efficiente, visibile di giorno, di notte e sul bagnato. Le prestazioni da garantire, con le classi della UNI EN 1436, le fissa di solito il capitolato dell’ente.
Perché lì le ruote passano sulla segnaletica di continuo: si frena davanti alla linea di arresto, si sterza, si riparte. In rettilineo i veicoli restano in corsia e toccano la mezzeria di rado. Per questo agli incroci conviene un materiale più resistente.
Si misura con strumenti dedicati, di solito quando il capitolato fissa una classe minima o un controllo a fine lavori. Chi fa le misure e quando lo stabiliscono l’ente e il contratto; se sono previste, ne teniamo conto nella scelta dei materiali e concordiamo come organizzarle.
Sì. Finché la linea si legge, il ripasso ne segue il disegno e non serve ritracciarla da zero. Se si aspetta troppo il lavoro diventa un rifacimento completo, e nel frattempo la strada resta con una segnaletica poco visibile.
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