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Come lavoriamo · Piemonte

Come lavoriamo: dal sopralluogo alla strada riaperta

Come si fa la segnaletica orizzontale, passo per passo: rilievo sul posto, preventivo scritto, accordi con l’ente sul traffico, pulizia del fondo, tracciatura e documenti finali.

Macchina traccialinee spinta da un operatore lungo il bordo di una strada di quartiere, con un secondo addetto in giubbotto ad alta visibilità
Foto di esempio · Nxr-at, CC BY-SA 4.0
In breve

Un lavoro di segnaletica orizzontale passa per sei fasi: richiesta, sopralluogo con rilievo, preventivo scritto con i materiali proposti, programmazione con l’ente che regola il traffico, preparazione del fondo con premarcatura, tracciatura e controllo finale. A lavoro chiuso consegniamo foto prima e dopo, schede tecniche dei materiali e schema dei tracciamenti, utili all’ufficio tecnico per la verifica.

Le fasi

Le sei fasi di un lavoro di segnaletica a terra

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    Richiesta e prime informazioni

    Ci scrivi dove si trova la strada e che lavoro serve. Misure indicative, foto e un eventuale capitolato ci dicono subito se mancano dati e chi incontrare sul posto.

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    Sopralluogo e rilievo

    Misuriamo tratti, stalli e attraversamenti, guardiamo lo stato del fondo e delle strisce esistenti, il traffico nelle varie ore e i vincoli: scuole, fermate, accessi, mercati.

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    Preventivo con i materiali

    Nel preventivo trovi voci separate e, per ogni tratto, il materiale che proponiamo e il motivo. La scelta segue traffico, fondo e durata voluta: la spieghiamo nella pagina sui materiali per la segnaletica.

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    Programmazione con l’ente

    Concordiamo giorni, orari e sequenza dei tratti. Chiudere o regolare la strada spetta all’ente con la sua ordinanza; noi ci coordiniamo con ufficio tecnico e polizia locale per non bloccare la circolazione.

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    Fondo e premarcatura

    La superficie deve essere pulita e asciutta: togliamo polvere, ghiaino e macchie d’olio e, se serve, cancelliamo le linee superate. Poi segniamo a terra i riferimenti che guidano la macchina: è la premarcatura.

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    Tracciatura e controllo

    La macchina traccialinee stende il materiale e sparge le microsfere di vetro che fanno brillare la striscia sotto i fari. Alla fine ricontrolliamo misure e continuità e fotografiamo ogni tratto.

La sicurezza quando la strada resta aperta

Spesso si traccia con i veicoli che passano a pochi metri. Per questo anche un cantiere di poche ore va delimitato e segnalato secondo le regole: chi lavora sulla strada deve adottare gli accorgimenti per la sicurezza e la fluidità del traffico, tenerli efficienti di giorno e di notte e rendere ben visibile il personale (art. 21 del Codice della strada).

  • Segnali di cantiere autorizzati. Sono quelli previsti dal Regolamento, autorizzati dall’ente proprietario, e seguono gli schemi del disciplinare tecnico del Ministero (D.M. 10 luglio 2002), diversi per categoria di strada.
  • Addetti formati. Il decreto interministeriale 22 gennaio 2019 chiede informazione, formazione e addestramento specifici per chi posa e toglie la segnaletica in presenza di traffico.
  • Indumenti ad alta visibilità. Classe 3 sulle strade di tipo A, B, C e D; almeno classe 2 sulle urbane di quartiere e sulle strade locali.
  • Lavoro per tratti. Dove la larghezza lo permette si procede a senso unico alternato, così una parte della carreggiata resta percorribile.

Cantieri lunghi. Se lavori o deviazioni durano più di sette giorni lavorativi, il Regolamento chiede la segnaletica orizzontale temporanea, che è gialla (art. 35), e all’inizio del cantiere un pannello con ente, estremi dell’ordinanza e impresa esecutrice (art. 30). È il lavoro che facciamo nei cantieri stradali con linee gialle.

Meteo e stagioni

Quando si può tracciare

I materiali aderiscono bene solo in certe condizioni, che ogni produttore indica nella scheda tecnica. Le rispettiamo, anche quando vuol dire spostare un turno.

Temperatura

Con aria o asfalto troppo freddi il materiale lega male e si stacca prima. Un capitolato comunale, per esempio, chiede di stendere la vernice con aria tra 15 e 35 °C e umidità relativa non oltre il 70%: per questo d’inverno si traccia poco.

Umidità e pioggia

Il fondo va tenuto asciutto: pioggia, rugiada del mattino o nebbia che non si alza possono far saltare una giornata. Guardiamo le previsioni e, se serve, riprogrammiamo con l’ente.

Programmare per tempo

I lavori si concentrano tra primavera e inizio autunno. Chi pianifica nei mesi freddi ha più scelta sulle date, per esempio per sistemare le strade vicino alle scuole prima di settembre.

A lavoro finito

Cosa consegniamo all’ente

I documenti servono all’ufficio tecnico per verificare il lavoro e per il collaudo, che nei contratti sotto soglia può essere sostituito dal certificato di regolare esecuzione (art. 50, comma 7, del D.Lgs. 36/2023).

Per i Comuni sono la base della manutenzione successiva: ne parliamo nella pagina sulla segnaletica per Comuni ed enti. Le imprese li usano per la contabilità del cantiere e con la direzione lavori, come spieghiamo nella pagina per le imprese edili e stradali.

  • Schede tecniche dei materiali usati, con i dati del produttore
  • Schema dei tracciamenti o planimetria con la segnaletica eseguita
  • Foto prima e dopo di ogni tratto o area di lavoro
  • Quantità eseguite, riferite alle voci del preventivo o del capitolato
  • Se il capitolato prevede misure delle prestazioni secondo la UNI EN 1436, modalità e responsabilità si concordano già nel preventivo

Domande frequenti

Organizzazione del lavoro: le domande più comuni

Mentre tracciate la strada va chiusa del tutto?

Non sempre. Su molte strade si lavora un tratto alla volta, a senso unico alternato o chiudendo solo una corsia, e si riapre man mano che il materiale lo consente. La decisione spetta all’ente con l’ordinanza: noi proponiamo le fasi più adatte a quella strada e a quegli orari di traffico.

Cosa succede se il giorno previsto piove?

Il turno si sposta, perché su fondo bagnato il materiale non aderisce come deve e la striscia durerebbe poco. Avvisiamo l’ente e fissiamo un’altra data. Per questo conviene che l’ordinanza copra qualche giorno in più di quelli strettamente necessari.

Una strada appena asfaltata si può riaprire senza strisce?

Il Regolamento chiede di ripristinare la segnaletica orizzontale dopo il rifacimento della pavimentazione nei tempi tecnici strettamente necessari. Se la strada riapre prima, la mancanza delle strisce va segnalata con l’apposito cartello (art. 137, comma 7). Conviene quindi programmare la tracciatura insieme all’asfaltatura.

Cosa deve preparare l’ente prima del vostro arrivo?

Di solito l’ordinanza con gli eventuali divieti di sosta, così troviamo la carreggiata libera dalle auto, e l’avviso a scuole, negozi o servizi di trasporto interessati. Se sulla strada ci sono lavori di altre imprese, è utile sapere in anticipo quando finiscono.

Chi controlla il lavoro una volta finito?

La verifica spetta all’ente committente o alla direzione lavori. Prima di consegnare facciamo comunque un controllo nostro e forniamo foto e schede. Quanto dura poi la segnaletica dipende da materiale, traffico e inverno: lo spieghiamo nella guida su quanto dura la segnaletica orizzontale.

Da leggere prima di programmare

Sopralluogo e preventivo scritto

Vuoi sapere come lo faremmo sulla tua strada?

Partiamo da un sopralluogo: misuriamo, guardiamo fondo e traffico e ti proponiamo per iscritto fasi, materiali e tempi di esecuzione.