Schema e premarcatura
Partiamo dallo schema segnaletico approvato per il cantiere e lo riportiamo a terra con segni di riferimento, prima di stendere il giallo.
Servizi · Piemonte
Tracciamo le linee gialle provvisorie che guidano il traffico intorno ai lavori e, a fine cantiere, le togliamo e ripristiniamo la segnaletica bianca. Per imprese, direzioni lavori ed enti in tutto il Piemonte.
La segnaletica gialla di cantiere è la segnaletica orizzontale temporanea che disegna a terra il percorso da seguire intorno ai lavori. Il Regolamento del Codice della strada (art. 35) la richiede per cantieri, lavori e deviazioni che durano più di sette giorni lavorativi: deve essere gialla, antisdrucciolevole, visibile di giorno e di notte anche con pioggia, e rimovibile senza lasciare tracce. A fine lavori va tolta subito e la segnaletica permanente va ripristinata (art. 30).
Il servizio
Dal primo giorno della deviazione fino alla strada riconsegnata, con la segnaletica definitiva al suo posto.
Partiamo dallo schema segnaletico approvato per il cantiere e lo riportiamo a terra con segni di riferimento, prima di stendere il giallo.
Strisce continue e discontinue che spostano le corsie, restringono la carreggiata o guidano in un senso unico alternato.
Frecce e iscrizioni con grafica e misure della segnaletica permanente, linee di arresto per i sensi unici alternati con semaforo.
Dispositivi gialli fissati con adesivo o ancoraggi rimovibili, che rafforzano le linee di notte o le sostituiscono dove non si può tracciare.
Le linee permanenti che direbbero il contrario del percorso giallo si rimuovono o si oscurano, come chiede il Regolamento.
A fine lavori togliamo il giallo e ritracciamo la segnaletica bianca, anche sulla pavimentazione rifatta.
Ogni lavoro, deposito o cantiere su strada va segnalato con i segnali previsti dal Regolamento, autorizzati dall’ente proprietario (art. 30, comma 1). Gli schemi da seguire, diversi per categoria di strada, sono nel disciplinare tecnico approvato con il decreto ministeriale 10 luglio 2002. Per la parte a terra, la regola chiave è nell’art. 35 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada.
| Situazione | Cosa serve a terra | Riferimento |
|---|---|---|
| Cantiere o deviazione oltre sette giorni lavorativi | Segnaletica orizzontale temporanea gialla | Reg. art. 35, comma 1 |
| Oltre sette giorni, ma meteo o fondo non permettono di tracciare | Dispositivi retroriflettenti gialli al posto delle linee | Reg. art. 35, commi 1 e 6 |
| Cantiere fino a sette giorni lavorativi | Non imposta, ma ammessa tra i mezzi di delimitazione | Reg. art. 31, comma 5 |
| Fine dei lavori | Rimozione immediata e ripristino della segnaletica permanente | Reg. art. 30, comma 5 |
Per la manutenzione ordinaria, le limitazioni brevi e poco rilevanti, gli incidenti e le calamità, l’ente proprietario può applicare gli schemi anche senza un provvedimento formale (art. 30, comma 7). Quando il cantiere supera i sette giorni lavorativi, in testata va esposto anche il pannello con ente, ordinanza, impresa esecutrice, date e recapito del responsabile (art. 30, comma 6).
La segnaletica temporanea è gialla, antisdrucciolevole e non può sporgere più di 5 mm dalla pavimentazione; le strisce continue in materiale plastico da 1,5 mm in su vanno interrotte a tratti per lasciar scorrere l’acqua (art. 35, comma 2). Deve vedersi di giorno e di notte, anche con pioggia e fondo bagnato (art. 36, comma 4).
I marcatori retroriflettenti provvisori riflettono luce gialla, sono alti al massimo 2,5 cm e si posano non oltre ogni 12 m in rettilineo e ogni 3 m in curva (art. 35, comma 6). La norma UNI EN 1436 distingue poi il giallo provvisorio da quello permanente e prevede per la segnaletica provvisoria classi di retroriflessione proprie, che il capitolato può richiamare.
Il Regolamento non impone un materiale, impone un risultato: la segnaletica temporanea deve potersi togliere per intero e in fretta, senza lasciare tracce né danneggiare la pavimentazione. L’obbligo cade solo se a fine lavori è previsto il rifacimento della pavimentazione (art. 35, comma 3). In pratica:
Scegliamo con la direzione lavori, guardando durata del cantiere, traffico, stagione e futuro della strada. Il quadro completo è nei materiali per la segnaletica orizzontale.
Da sapere. Una vernice gialla su un asfalto che non verrà rifatto si toglie solo con una vera cancellazione della segnaletica: meglio saperlo prima di scegliere il materiale.
Fine lavori
Stacchiamo nastri e marcatori o cancelliamo le linee gialle, secondo il materiale usato. Se la strada è stata riasfaltata, il giallo è già sotto il nuovo strato.
Verifichiamo che non restino tracce e che le linee bianche rimaste sotto siano leggibili e al posto giusto.
Ritracciamo mezzerie, margini, frecce e attraversamenti, e consegniamo le foto del prima e del dopo.
Coordinamento
La segnaletica di cantiere fa parte del cantiere: la posiamo quando e come lo stabiliscono gli schemi approvati e il programma dei lavori.
Posa prima dell’apertura della deviazione, spostamenti quando il cantiere avanza, rimozione alla fine. Vedi come lavoriamo con le imprese edili e stradali.
Riceviamo schema e prescrizioni del capitolato; consegniamo schede tecniche dei materiali, schemi di tracciamento e foto.
Autorizzazione e ordinanza sono dell’ente proprietario; per i cantieri gestiti direttamente dai Comuni vedi la segnaletica per Comuni ed enti.
Il decreto interministeriale 22 gennaio 2019 fissa le procedure per posare e togliere la segnaletica con il traffico presente, la formazione degli addetti e gli indumenti ad alta visibilità: classe 3 sulle strade A, B, C e D, almeno classe 2 sulle E ed F. Il resto è in come lavoriamo.
Domande frequenti
Quando cantiere, lavori o deviazione durano più di sette giorni lavorativi (art. 35, comma 1, del Regolamento). Se meteo o fondo non permettono di tracciare, si usano dispositivi retroriflettenti gialli. Nei lavori più brevi non è imposta, ma resta tra i mezzi di delimitazione ammessi.
Il Regolamento chiede di togliere subito la segnaletica temporanea e di ripristinare quella permanente (art. 30, comma 5); chi debba farlo lo stabiliscono l’autorizzazione dell’ente e il contratto dei lavori. Se ce lo affidate, possiamo togliere il giallo e ripristinare la bianca nello stesso intervento.
Dipende da cosa succede alla strada dopo. Se la pavimentazione verrà rifatta, il Regolamento non chiede che il giallo sia rimovibile e la vernice può bastare. Se l’asfalto resta quello, il giallo deve potersi togliere senza lasciare tracce (art. 35, comma 3): un prodotto asportabile evita una cancellazione più lunga.
Solo quelle in contrasto con il percorso giallo, che vanno rimosse od oscurate (art. 30, comma 5). Le altre possono restare, perché a fine lavori tornano a valere. Quali siano in contrasto si decide sullo schema, con la direzione lavori.
Si può concordare, se ente e direzione lavori lo prevedono e il fondo è asciutto. Di notte contano ancora di più gli accorgimenti che l’art. 21 del Codice chiede di mantenere efficienti di giorno e di notte, e la visibilità del personale esposto al traffico.
Segnaletica dopo la stesa, durante i lavori e a fine cantiere.
Idrocancellazione e fresatura dei segni che non servono più.
Dal sopralluogo alla strada riaperta, con la documentazione per l’ente.
Sopralluogo e preventivo scritto
Mandaci lo schema segnaletico e le date dei lavori: prepariamo un preventivo scritto per la posa del giallo, la rimozione e il ripristino della segnaletica bianca.