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Guida · Codice della strada

La linea di mezzeria: cos’è, quando è continua e cosa dice il Codice

Aggiornata a ottobre 2026Lettura di 6 minuti

Continua, discontinua, doppia, gialla o assente: cosa indica ogni mezzeria a chi guida, che misure prevede il Regolamento e chi deve mantenerla.

In breve

La linea di mezzeria è la striscia bianca longitudinale che separa i due sensi di marcia. Se è discontinua si può oltrepassare, rispettando le altre regole della circolazione; se è continua non si deve oltrepassare (art. 40 del Codice della strada). Il Regolamento ne fissa la larghezza minima, da 10 a 15 cm secondo il tipo di strada, e la lunghezza di tratti e intervalli. Mantenerla efficiente spetta all’ente proprietario della strada.

Cos’è la linea di mezzeria?

È la striscia longitudinale che divide la carreggiata tra chi va e chi viene. Il Regolamento del Codice della strada la chiama «striscia di separazione dei sensi di marcia» (D.P.R. 495/1992, art. 138, comma 2). Si fa con una striscia bianca o con due strisce bianche affiancate, uguali e distanti tra loro almeno quanto è larga una striscia (art. 139, comma 1).

Carreggiata a quattro corsie vista dall’alto: al centro la striscia di mezzeria continua, ai lati le strisce di corsia discontinue e lungo i bordi le strisce di margine continue
Le tre strisce longitudinali di una carreggiata con due corsie per senso.

Mezzeria, corsia e margine: le differenze

  • Mezzeria: separa i sensi di marcia opposti.
  • Striscia di corsia: divide le corsie dello stesso senso, larghe tra 2,75 e 3,75 m misurate tra gli assi delle strisce (art. 140, comma 1).
  • Striscia di margine: bianca, segna il bordo della carreggiata (art. 141).

Mezzeria continua o discontinua: cosa cambia per chi guida?

La differenza è scritta nell’art. 40 del Codice della strada:

  • Discontinua, a tratti: delimita corsie e carreggiata e si può oltrepassare, rispettando le altre norme di circolazione (commi 3 e 8).
  • Continua: è un limite invalicabile e non si deve oltrepassare (commi 3 e 8). Il comma 10 vieta anche di circolare sopra le strisce longitudinali, se non per cambiare corsia.
  • Continua affiancata a una discontinua: la oltrepassa solo chi viaggia dal lato della discontinua (commi 4 e 8). Il Regolamento vuole queste coppie lunghe almeno 30 m (art. 139, comma 4).
Strada a due corsie vista dall’alto: a sinistra la mezzeria discontinua a tratti, che si può oltrepassare; a destra la mezzeria continua, che non si oltrepassa; frecce dei due sensi di marcia
Stessa strada, due regole: il tratto discontinuo si può oltrepassare, quello continuo no.

Per sanzioni e punti della patente fa fede il testo vigente del Codice.

Dove la mezzeria deve essere continua?

Il Regolamento indica, tra gli altri, questi casi in cui la striscia che separa i sensi di marcia deve essere continua (art. 139, comma 2):

  • tratti in cui non si vuole consentire il sorpasso, sulle carreggiate con una corsia per senso;
  • vicino alle intersezioni a raso e alle zone di attestamento;
  • vicino agli attraversamenti pedonali e ciclabili;
  • curve e dossi con visibilità ridotta;
  • passaggi a livello e strettoie.

Una continua non può essere lunga meno di 30 m, salvo intersezioni troppo ravvicinate o raccordi con le linee di arresto (art. 138, comma 5). Prima di una continua si usa una discontinua di preavviso, con tratti lunghi e intervalli corti (il tipo d della tabella più sotto): quando i tratti si allungano, non è il momento di iniziare un sorpasso.

L’errore più comune. Leggere la mezzeria discontinua come un via libera al sorpasso. Si può oltrepassare solo rispettando le altre norme di circolazione (art. 40, comma 8): la striscia dice che il sorpasso non è vietato, non che è sicuro.

Quanto è larga la mezzeria e quanto sono lunghi i tratti?

Le misure sono nell’art. 138 del Regolamento. La larghezza minima dipende dal tipo di strada, secondo la classificazione dell’art. 2 del Codice:

Tipo di stradaLarghezza minima
Autostrade (A) ed extraurbane principali (B)15 cm
Extraurbane secondarie (C), urbane di scorrimento (D) e urbane di quartiere (E)12 cm
Strade locali (F)10 cm

Le strisce di margine hanno misure proprie. Per le discontinue in rettilineo il Regolamento fissa anche tratto e intervallo:

TipoTrattoIntervalloQuando si usa
a4,5 m7,5 mVelocità di progetto oltre 110 km/h
b3,0 m4,5 mVelocità di progetto tra 50 e 110 km/h
c3,0 m3,0 mFino a 50 km/h o in galleria
d4,5 m1,5 mPreavviso di una striscia continua

In curva gli intervalli dei tipi a e b si possono ridurre fino alla lunghezza del tratto. Nel ripasso di una discontinua i nuovi segmenti devono coincidere il più possibile con i vecchi (art. 138, comma 4), per non lasciare a terra due disegni sfalsati.

Quando la mezzeria è doppia?

La doppia striscia continua si usa, tra l’altro, sulle carreggiate uniche con due o più corsie per senso (art. 139, comma 6). Come la singola, non si oltrepassa. Se lo spazio tra le due strisce supera 50 cm va evidenziato con una zebratura, cioè con strisce oblique dipinte in mezzo.

Bianca o gialla: di che colore è la mezzeria?

La mezzeria permanente è bianca (art. 139, comma 1). Una mezzeria gialla la trovi nei cantieri: la segnaletica orizzontale temporanea è gialla (art. 35, comma 2) e va applicata per lavori o deviazioni che durano più di sette giorni lavorativi (comma 1). Le strisce bianche in contrasto vanno rimosse od oscurate e, a fine lavori, si ripristina la segnaletica permanente (art. 30, comma 5). Finché ci sono, segui le linee gialle: spostano la corsia intorno all’area di lavoro. Come si posano lo spieghiamo nella pagina sulla segnaletica gialla di cantiere.

Chi la mantiene e cosa succede dopo un’asfaltatura?

La mezzeria è segnaletica prescritta: l’ente proprietario della strada deve apporla, mantenerla (Codice della strada, art. 14, comma 1) e tenerla sempre efficiente (Regolamento, art. 137, comma 7). Dopo una nuova pavimentazione va ripristinata nei tempi tecnici strettamente necessari; se la strada riapre prima, la mancanza va segnalata con l’apposito cartello. Intanto resta l’obbligo di circolare sulla parte destra della carreggiata (Codice della strada, art. 143, comma 1).

Cosa facciamo noi

Tracciamo e ripassiamo mezzerie, strisce di corsia e di margine per Comuni, Province ed enti in Piemonte, e per le imprese che asfaltano. Prima di tracciare verifichiamo con l’ente tipo di strada e misure; nei ripassi seguiamo i segmenti esistenti.

Il lavoro è descritto nella pagina sulla tracciatura di linee e mezzerie; per strisce consumate c’è il rifacimento della segnaletica orizzontale, per il prodotto la pagina sui materiali, per programmazione e appalti quella sulla segnaletica per Comuni ed enti.

Domande frequenti

Mezzeria: i dubbi più comuni

Si può superare la mezzeria continua per evitare un ostacolo?

L’art. 40, comma 8, del Codice della strada è netto: le strisce continue non devono essere oltrepassate. L’eccezione del comma 9 riguarda le strisce di margine, non la mezzeria. Non possiamo quindi indicarti una deroga valida: per un caso concreto fanno fede il testo vigente e le indicazioni degli agenti sul posto.

Perché alcune strade non hanno la linea di mezzeria?

Perché non sempre è obbligatoria. Il Regolamento rende obbligatorie le strisce longitudinali su tutte le strade, tranne quelle senza una pavimentazione adatta, e facoltative sulle strade locali, il tipo F della classificazione del Codice (art. 138, comma 6). Dove sono facoltative, decide l’ente proprietario.

A chi va segnalata una mezzeria sbiadita o sparita?

All’ente proprietario: Comune, Provincia, Regione o Stato secondo la strada (Codice della strada, art. 2, comma 5); sulle strade in concessione, al concessionario (art. 14, comma 3). Se non sai di chi è la strada, chiedi all’ufficio tecnico del Comune.

A cosa servono i catarifrangenti sulla mezzeria?

Sono dispositivi retroriflettenti integrativi, i cosiddetti occhi di gatto, e rafforzano la striscia alla luce dei fari. Hanno lo stesso colore della striscia, non sporgono più di 2,5 cm e si posano ogni 15 m in rettilineo e ogni 5 m in curva (Regolamento, art. 153).

Perché alcune mezzerie continue hanno piccole interruzioni?

Per far scorrere l’acqua: le strisce continue in materiale plastico spesse 1,5 mm o più devono avere interruzioni che garantiscano il deflusso (Regolamento, art. 137, comma 3). Non vanno confuse con gli intervalli di una discontinua, che hanno lunghezze fissate.

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