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Servizi · Piemonte

Rifacimento della segnaletica orizzontale: ripasso di strisce e simboli

Strisce ingrigite, scritte illeggibili, attraversamenti che di notte spariscono: li ripassiamo o li rifacciamo da capo per Comuni, enti e imprese in tutto il Piemonte, partendo da un rilievo sul posto.

Scritta STOP bianca e attraversamento pedonale su una strada urbana, con le strisce scolorite e consumate dal passaggio delle ruote
Foto di esempio · Ensahequ, CC BY-SA 4.0
In breve

Il rifacimento della segnaletica orizzontale è il ripasso, o la nuova stesa, di strisce, scritte e simboli che hanno perso visibilità. Il Regolamento del Codice della strada vuole segnali visibili di giorno e di notte, anche con la pioggia, e sempre efficienti; mantenerli spetta all’ente proprietario della strada. Noi rileviamo lo stato della segnaletica, proponiamo il materiale tratto per tratto e rifacciamo il lavoro per lotti, con un preventivo scritto.

Segnali da non ignorare

Quando va rifatta la segnaletica orizzontale?

Sulle strisce non c’è una data di scadenza, ma ci sono situazioni in cui il ripasso non si può più rimandare.

Di giorno non si distingue

La striscia ingrigisce e si confonde con l’asfalto, prima di tutto dove passano le ruote.

Di notte e sul bagnato sparisce

Con i fari non si accende più e dopo un temporale non si vede: proprio quando il Regolamento chiede che resti visibile.

Dopo l’inverno

Spazzaneve, sale e gelo raschiano la superficie: a primavera conviene fare il giro delle strade.

Dopo un’asfaltatura

Sul manto nuovo la segnaletica va ripristinata per intero, nei tempi tecnici strettamente necessari.

Prima che riaprano le scuole

Attraversamenti e scritte davanti agli istituti si rifanno d’estate, a scuole chiuse.

Quando cambia la viabilità

Stalli spostati o una corsia in più: i segni vecchi vanno tolti, non coperti.

Il rilievo

Come si capisce quanto è consumata la segnaletica?

Prima del preventivo guardiamo le strisce come le vede chi guida, di giorno e di sera.

  • Giro a vista

    Percorriamo le strade tratto per tratto: cosa è sbiadito, cosa manca, cosa non corrisponde più alla viabilità. Le foto servono anche per il confronto finale.

  • Passaggio serale

    Con gli anabbaglianti una striscia accettabile di giorno può rimandare pochissima luce. Se l’ente lo ritiene utile, si fa un giro dopo il tramonto.

  • Misure con strumenti

    Se il capitolato fissa valori minimi secondo la UNI EN 1436, come la retroriflessione RL o l’aderenza in SRT, ne teniamo conto nella scelta del materiale e concordiamo con l’ente come verificarli: i parametri sono nella guida su quanto dura la segnaletica orizzontale.

  • Elenco delle priorità

    Prima scuole, attraversamenti e incroci, poi le mezzerie più trafficate, infine vie secondarie e parcheggi.

Ripasso sopra l’esistente o rifacimento completo?

Il ripasso stende materiale nuovo sopra la striscia vecchia seguendone il disegno. Il rifacimento completo traccia di nuovo, dopo aver tolto i segni vecchi quando serve.

Quando basta il ripasso

Quando la striscia è ancora leggibile, sta nel posto giusto e aderisce bene. Per le linee tratteggiate il Regolamento chiede che nella riverniciatura i nuovi tratti coincidano il più possibile con i vecchi (art. 138, comma 4): un tratteggio sfalsato lascia a terra un doppio disegno che confonde.

Quando conviene rifare da capo

  • La segnaletica vecchia si stacca a scaglie o è quasi sparita.
  • Si sono accumulati troppi strati: i segnali non devono sporgere più di 3 mm, e le continue in materiale plastico da 1,5 mm in su vanno interrotte per far defluire l’acqua (art. 137, comma 3).
  • Il nuovo materiale rischia di non aderire al vecchio. Per questo verifichiamo prima cosa c’è a terra: vernice, termoplastico, bicomponente o laminato.
  • La strada è stata riasfaltata.

Se la linea cambia posto, prima si cancella

Coprirla di nero è rapido, ma con la luce radente o sull’asfalto bagnato il segno di prima tende a riaffiorare. Il Regolamento chiede di rimuovere o sverniciare la segnaletica non più valida, lasciando una superficie simile a quella intorno per rugosità, colore e riflessione (art. 137, comma 8). Vedi come si fa nella pagina sulla cancellazione della segnaletica orizzontale.

Due riquadri affiancati: a sinistra una linea vecchia coperta di vernice nera che torna a vedersi accanto alla linea nuova; a destra la linea vecchia rimossa dal fondo e la nuova tracciata al posto giusto
Coperta di nero, la striscia vecchia riaffiora accanto alla nuova; tolta dal fondo, resta solo la linea al posto giusto.

Fasi del lavoro

Come si organizza un rifacimento per lotti

Su una rete di strade di rado si rifà tutto insieme: i lotti permettono di partire dai punti critici e di distribuire la spesa.

  1. 1

    Rilievo e priorità

    Giro delle strade, foto e misure, poi l’elenco delle urgenze da discutere con l’ufficio tecnico.

  2. 2

    Lotti e calendario

    Interventi raggruppati per zona o per tipo di segnale, nei mesi adatti ai materiali e con le fasi di traffico decise dall’ente.

  3. 3

    Pulizia e stesa

    Fondo liberato da polvere, terra e grasso, poi ripasso sul tracciato esistente o nuova tracciatura dove la viabilità è cambiata.

  4. 4

    Verifica e consegna

    Confronto con il rilievo iniziale, foto prima e dopo, schede dei materiali e schema dei tratti eseguiti.

Materiali

Con quale materiale si rifà la segnaletica?

Nello stesso lotto possono servire prodotti diversi: il più resistente dove l’usura è forte, il più semplice dove le ruote passano di rado.

Confronta i materiali per la segnaletica

  • Vernice spartitraffico

    La scelta abituale per ripassare mezzerie e margini su strade con traffico moderato.

  • Termoplastico

    Applicato a caldo, forma uno strato più spesso che sopporta meglio il traffico intenso. Vedi la segnaletica in termoplastico.

  • Bicomponente a freddo

    Per attraversamenti, linee di arresto, frecce e rotatorie, dove si frena e si sterza di continuo. Vedi il bicomponente a freddo.

Chi deve rifare le strisce sbiadite?

Il Codice della strada affida agli enti proprietari la manutenzione delle strade e l’apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta (art. 14 del Codice della strada). A seconda della strada, l’ente proprietario è lo Stato, la Regione, la Provincia o il Comune (art. 2, comma 5); sulle strade in concessione i suoi compiti passano al concessionario, su quelle vicinali li esercita il Comune.

Il Regolamento (D.P.R. 495/1992) chiede segnali visibili di giorno e di notte, anche con pioggia o fondo bagnato, e mantenuti sempre efficienti; dopo il rifacimento della pavimentazione vanno ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari (art. 137 del Regolamento).

Strada riaperta senza strisce. Se il traffico torna prima della segnaletica orizzontale, la mancanza va indicata con l’apposito cartello (art. 137, comma 7). Noi non posiamo segnaletica verticale: il cartello spetta all’ente o all’impresa che ha asfaltato.

Per chi lavoriamo

Rifacimenti per enti e per imprese

Domande frequenti

Domande sul rifacimento delle strisce

Ogni quanto va rifatta la segnaletica orizzontale?

Nessuna norma fissa una scadenza in anni: il Regolamento chiede che la segnaletica sia sempre efficiente. La frequenza dipende da materiale, traffico e punto della strada, per cui gli incroci si ripassano prima dei rettilinei. Conviene almeno un controllo dopo ogni inverno; i fattori sono nella guida sulla durata della segnaletica.

Si possono ripassare le strisce vecchie senza toglierle?

Sì, se sono ancora ben attaccate all’asfalto, nella posizione giusta e compatibili con il materiale nuovo. Prima controlliamo cosa c’è a terra e quanti strati si sono accumulati, perché i segnali non devono sporgere più di 3 mm. Una linea da spostare, invece, va cancellata.

Chi deve rifare le strisce sbiadite di una strada pubblica?

L’ente proprietario: Comune, Provincia, Regione o Stato secondo la strada, oppure il concessionario per quelle in concessione. Un cittadino deve rivolgersi all’ufficio tecnico dell’ente; se lavori per l’ente, un nostro rilievo ti aiuta a stimare il lavoro.

Quanto resta chiusa la strada durante il rifacimento?

Chiuderla del tutto serve di rado: si procede a tratti o su metà carreggiata, con la segnaletica di cantiere e le regole dell’ordinanza dell’ente. Ogni tratto resta interdetto finché il materiale non è transitabile, cosa che dipende da prodotto, temperatura e umidità. Nel preventivo trovi la sequenza dei tratti.

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Strisce sbiadite da rifare?

Indicaci le strade o il quartiere: facciamo il rilievo, ti proponiamo le priorità e ti mandiamo un preventivo scritto diviso per lotti.