Di giorno non si distingue
La striscia ingrigisce e si confonde con l’asfalto, prima di tutto dove passano le ruote.
Servizi · Piemonte
Strisce ingrigite, scritte illeggibili, attraversamenti che di notte spariscono: li ripassiamo o li rifacciamo da capo per Comuni, enti e imprese in tutto il Piemonte, partendo da un rilievo sul posto.
Il rifacimento della segnaletica orizzontale è il ripasso, o la nuova stesa, di strisce, scritte e simboli che hanno perso visibilità. Il Regolamento del Codice della strada vuole segnali visibili di giorno e di notte, anche con la pioggia, e sempre efficienti; mantenerli spetta all’ente proprietario della strada. Noi rileviamo lo stato della segnaletica, proponiamo il materiale tratto per tratto e rifacciamo il lavoro per lotti, con un preventivo scritto.
Segnali da non ignorare
Sulle strisce non c’è una data di scadenza, ma ci sono situazioni in cui il ripasso non si può più rimandare.
La striscia ingrigisce e si confonde con l’asfalto, prima di tutto dove passano le ruote.
Con i fari non si accende più e dopo un temporale non si vede: proprio quando il Regolamento chiede che resti visibile.
Spazzaneve, sale e gelo raschiano la superficie: a primavera conviene fare il giro delle strade.
Sul manto nuovo la segnaletica va ripristinata per intero, nei tempi tecnici strettamente necessari.
Attraversamenti e scritte davanti agli istituti si rifanno d’estate, a scuole chiuse.
Stalli spostati o una corsia in più: i segni vecchi vanno tolti, non coperti.
Il rilievo
Prima del preventivo guardiamo le strisce come le vede chi guida, di giorno e di sera.
Percorriamo le strade tratto per tratto: cosa è sbiadito, cosa manca, cosa non corrisponde più alla viabilità. Le foto servono anche per il confronto finale.
Con gli anabbaglianti una striscia accettabile di giorno può rimandare pochissima luce. Se l’ente lo ritiene utile, si fa un giro dopo il tramonto.
Se il capitolato fissa valori minimi secondo la UNI EN 1436, come la retroriflessione RL o l’aderenza in SRT, ne teniamo conto nella scelta del materiale e concordiamo con l’ente come verificarli: i parametri sono nella guida su quanto dura la segnaletica orizzontale.
Prima scuole, attraversamenti e incroci, poi le mezzerie più trafficate, infine vie secondarie e parcheggi.
Il ripasso stende materiale nuovo sopra la striscia vecchia seguendone il disegno. Il rifacimento completo traccia di nuovo, dopo aver tolto i segni vecchi quando serve.
Quando la striscia è ancora leggibile, sta nel posto giusto e aderisce bene. Per le linee tratteggiate il Regolamento chiede che nella riverniciatura i nuovi tratti coincidano il più possibile con i vecchi (art. 138, comma 4): un tratteggio sfalsato lascia a terra un doppio disegno che confonde.
Coprirla di nero è rapido, ma con la luce radente o sull’asfalto bagnato il segno di prima tende a riaffiorare. Il Regolamento chiede di rimuovere o sverniciare la segnaletica non più valida, lasciando una superficie simile a quella intorno per rugosità, colore e riflessione (art. 137, comma 8). Vedi come si fa nella pagina sulla cancellazione della segnaletica orizzontale.
Fasi del lavoro
Su una rete di strade di rado si rifà tutto insieme: i lotti permettono di partire dai punti critici e di distribuire la spesa.
Giro delle strade, foto e misure, poi l’elenco delle urgenze da discutere con l’ufficio tecnico.
Interventi raggruppati per zona o per tipo di segnale, nei mesi adatti ai materiali e con le fasi di traffico decise dall’ente.
Fondo liberato da polvere, terra e grasso, poi ripasso sul tracciato esistente o nuova tracciatura dove la viabilità è cambiata.
Confronto con il rilievo iniziale, foto prima e dopo, schede dei materiali e schema dei tratti eseguiti.
Materiali
Nello stesso lotto possono servire prodotti diversi: il più resistente dove l’usura è forte, il più semplice dove le ruote passano di rado.
La scelta abituale per ripassare mezzerie e margini su strade con traffico moderato.
Applicato a caldo, forma uno strato più spesso che sopporta meglio il traffico intenso. Vedi la segnaletica in termoplastico.
Per attraversamenti, linee di arresto, frecce e rotatorie, dove si frena e si sterza di continuo. Vedi il bicomponente a freddo.
Il Codice della strada affida agli enti proprietari la manutenzione delle strade e l’apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta (art. 14 del Codice della strada). A seconda della strada, l’ente proprietario è lo Stato, la Regione, la Provincia o il Comune (art. 2, comma 5); sulle strade in concessione i suoi compiti passano al concessionario, su quelle vicinali li esercita il Comune.
Il Regolamento (D.P.R. 495/1992) chiede segnali visibili di giorno e di notte, anche con pioggia o fondo bagnato, e mantenuti sempre efficienti; dopo il rifacimento della pavimentazione vanno ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari (art. 137 del Regolamento).
Strada riaperta senza strisce. Se il traffico torna prima della segnaletica orizzontale, la mancanza va indicata con l’apposito cartello (art. 137, comma 7). Noi non posiamo segnaletica verticale: il cartello spetta all’ente o all’impresa che ha asfaltato.
Per chi lavoriamo
Programmi annuali, lotti per quartiere o per strada, documenti pronti per la chiusura dei lavori.
Segnaletica ricostruita sul manto nuovo, secondo il cronoprogramma e la direzione lavori.
Domande frequenti
Nessuna norma fissa una scadenza in anni: il Regolamento chiede che la segnaletica sia sempre efficiente. La frequenza dipende da materiale, traffico e punto della strada, per cui gli incroci si ripassano prima dei rettilinei. Conviene almeno un controllo dopo ogni inverno; i fattori sono nella guida sulla durata della segnaletica.
Sì, se sono ancora ben attaccate all’asfalto, nella posizione giusta e compatibili con il materiale nuovo. Prima controlliamo cosa c’è a terra e quanti strati si sono accumulati, perché i segnali non devono sporgere più di 3 mm. Una linea da spostare, invece, va cancellata.
L’ente proprietario: Comune, Provincia, Regione o Stato secondo la strada, oppure il concessionario per quelle in concessione. Un cittadino deve rivolgersi all’ufficio tecnico dell’ente; se lavori per l’ente, un nostro rilievo ti aiuta a stimare il lavoro.
Chiuderla del tutto serve di rado: si procede a tratti o su metà carreggiata, con la segnaletica di cantiere e le regole dell’ordinanza dell’ente. Ogni tratto resta interdetto finché il materiale non è transitabile, cosa che dipende da prodotto, temperatura e umidità. Nel preventivo trovi la sequenza dei tratti.
Mezzerie, linee di corsia e di margine, anche su tratti lunghi.
Come si tolgono le strisce che non servono più senza rovinare l’asfalto.
Da cosa dipende la vita delle strisce e quali misure dicono che vanno rifatte.
Sopralluogo e preventivo scritto
Indicaci le strade o il quartiere: facciamo il rilievo, ti proponiamo le priorità e ti mandiamo un preventivo scritto diviso per lotti.